Oggi, più che mai, siamo chiamati a dare il massimo. La situazione attuale, sia a livello personale che globale, è complessa; per navigarla con energia e lucidità, non basta “fare” di più: dobbiamo essere di più.
Il punto di partenza per ogni trasformazione profonda è uno solo: scoprire la tua vera identità.
Che cos’è, davvero, l’Identità?
Spesso sentiamo parlare di “trovare se stessi” durante corsi o percorsi di crescita personale. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: cosa significa davvero e, soprattutto, come si fa?
Non esiste una formula magica o una strategia universale. Siamo esseri unici, con storie, vissuti e sensibilità differenti. Ciò che accende una persona può non avere effetto su un’altra. Per questo, dobbiamo guardare alla radice di come costruiamo chi siamo.
La nostra identità è il risultato di ciò che decidiamo di attaccare alla formula “IO SONO…”.
- “Io sono un genitore”
- “Io sono un professionista”
- “Io sono determinato”
Ogni volta che pronunci queste parole, stai scolpendo la tua realtà. Ma attenzione: il meccanismo funziona anche al negativo. Quando dici “Io sono distratto” o “Io sono inadeguato”, stai costruendo un’identità limitante che ti condiziona ogni giorno.
Esiste però un livello più profondo: quella Vera Identità che risiede oltre i ruoli, oltre le etichette sociali e oltre i giudizi. È l’essenza pura che solo il tuo io più profondo conosce.
Esercizio Pratico: Il viaggio verso il tuo Io
Vuoi scoprire chi sei davvero, al di là del lavoro o degli affetti? Dedica a te stesso 30 minuti in un luogo silenzioso. Prendi un quaderno e una penna. La scrittura è il ponte tra la mente conscia e l’inconscio.
- Rilassati: Chiudi gli occhi, fai dei respiri profondi e calma il battito.
- La domanda: Chiediti mentalmente: “Chi sono?”.
- Il flusso: Non cercare la risposta “giusta”. Lascia che i pensieri scorrano liberi.
- L’azione: Apri gli occhi e scrivi. Ripeti questo processo per circa 10 minuti.
Cosa accadrà? All’inizio, scriverai definizioni legate ai tuoi ruoli (manager, padre, figlio, donna in carriera). È normale. Ma se insisti, se continui a porre la domanda, noterai che dopo i primi minuti le risposte cambieranno. Emergeranno pensieri diversi, più sottili, slegati dalla quotidianità. Sono i segnali della tua essenza.
Analizza i risultati
Una volta terminato il flusso di scrittura, osserva ciò che hai tracciato sulla carta e rifletti su queste domande:
- Quale descrizione senti più autentica e risonante?
- Qual è l’essenza stessa della mia identità, spogliata da ogni ruolo?
- Quali metafore o immagini descrivono meglio chi sono davvero?
Ora, prenditi un momento per scrivere una descrizione dettagliata di te stesso basata su queste nuove consapevolezze.
Perché farlo? Perché quando sai chi sei, non cerchi più la validazione fuori da te. Avrai una bussola interna capace di indicarti gli obiettivi che contano davvero, permettendoti di affrontare le sfide della vita con una sicurezza nuova, radicata in una verità che nessuno può toglierti.
Buon lavoro di scoperta.
Fai il prossimo passo
Hai iniziato a guardare oltre i tuoi ruoli quotidiani, ma la ricerca della vera identità è un percorso che si costruisce giorno dopo giorno, con metodo e costanza.
Se desideri approfondire gli strumenti del coaching e capire come trasformare queste consapevolezze in azioni concrete per realizzare i tuoi obiettivi, ho racchiuso il mio intero metodo nel libro “Scegli il tuo prossimo passo”.
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